Biomesoterapia: cos’è, come funziona e perché è un vero trattamento rigenerativo

Nel campo della medicina estetica moderna, l’attenzione si sta spostando sempre di più verso soluzioni in grado di favorire la naturale rigenerazione dei tessuti, invece che correggere semplicemente gli inestetismi. È proprio in questa prospettiva che si inserisce la biomesoterapia.

Nelle prossime righe vedremo nel dettaglio cos’è, come funziona, in che modo si distingue dai trattamenti tradizionali e quali sono i vantaggi di questa metodica.

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Cos’è la biomesoterapia e come si distingue dai trattamenti classici

La biomesoterapia è una tecnica mini-invasiva che prevede l’iniezione sottocutanea di sostanze curative ad alta diluizione, così da stimolare i processi fisiologici di riparazione cellulare. Per scoprire in dettaglio come si svolge la seduta in studio, puoi consultare la nostra pagina dedicata al trattamento di biomesoterapia.

In particolare, la procedura ricalca la mesoterapia classica, distinguendosi per l’utilizzo esclusivo di fitoterapici e medicinali omeopatici (per questo il prefisso “bio”).

A differenza dei trattamenti estetici tradizionali, come i filler che agiscono meccanicamente per riempire o modificare i volumi, la biomesoterapia sfrutta l’azione terapeutica dei principi attivi naturali per favorire la salute tissutale.

In altre parole, non si concentra solo sull’aspetto esteriore ma interviene attivamente su fattori biologici come infiammazioni croniche e ossidazione cellulare.

Oltre a essere utilizzata in ambito medico per il trattamento di artrosi, artriti, lombalgie, disturbi circolatori e dolori muscolari, trova applicazione anche nella medicina estetica rigenerativa per intervenire su alterazioni cutanee e imperfezioni della pelle.

Biomesoterapia: come funziona il trattamento

Il trattamento di biomesoterapia viene eseguito esclusivamente da personale medico specializzato in ambito ambulatoriale.

La procedura è pressoché indolore: attraverso l’impiego di aghi estremamente sottili, le sostanze bio-farmacologiche vengono depositate nelle aree da trattare o in specifici punti riflessi.
Il percorso prevede solitamente un ciclo di sedute, la cui frequenza viene stabilita in base alla condizione clinica e alla risposta individuale del paziente.

Agendo in profondità, queste microiniezioni attivano diversi processi biologici, tra cui:

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I principi attivi: fitoterapici e medicinali omeopatici

Uno degli elementi distintivi della biomesoterapia è l’impiego di sostanze naturali a basse concentrazioni per stimolare una risposta fisiologica dell’organismo.

Tra queste troviamo:

I vantaggi: perché scegliere la biomesoterapia

Se ti stai chiedendo perché un paziente dovrebbe preferire questo approccio a un trattamento estetico tradizionale, la risposta risiede nella filosofia stessa della metodica: la biomesoterapia mira al riequilibrio biologico, non alla semplice correzione dell’imperfezione.

Inoltre, ha numerosi vantaggi, tra cui:

Per chi è indicata la biomesoterapia?

Ciò per cui la biomesoterapia si distingue è la sua versatilità: è adatta sia in un’ottica preventiva, per rallentare i processi di invecchiamento cellulare, sia come supporto rigenerativo all’interno di un percorso di medicina integrata.

Può risultare particolarmente utile in presenza di:

Come per ogni procedura medica, il punto di partenza resta una valutazione clinica personalizzata. Questa fase include un’anamnesi completa, fondamentale per comprendere le esigenze del paziente e costruire un percorso terapeutico su misura da associare, se necessario, a piani nutrizionali o protocolli di supporto specifici.

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Domande frequenti sulla biomesoterapia

La biomesoterapia è dolorosa?

La biomesoterapia è generalmente ben tollerata. L’impiego di aghi di piccolo calibro ed estremamente sottili rende le microiniezioni pressoché indolori, limitando la sensazione a un lieve e temporaneo fastidio localizzato.

I primi miglioramenti sono visibili già dopo le sedute iniziali. Tuttavia, risultati ottimali in termini di qualità e stabilità nel tempo si ottengono completando cicli personalizzati con sedute cadenzate secondo le indicazioni del medico.

La durata di un ciclo e il numero di sedute necessarie sono predisposti dal medico specialista in base al quadro clinico, all’inestetismo da trattare e alla risposta del paziente.
In genere viene consigliato un ciclo iniziale seguito da eventuali richiami periodici.

Sì, esistono alcune controindicazioni specifiche per la biomesoterapia, da valutare con il medico durante la visita specialistica o la consulenza preliminare.
In particolare, questo trattamento è controindicato in caso di gravidanza e allattamento, allergie note ai componenti, infezioni o lesioni cutanee, malattie autoimmuni, diabete non controllato, disturbi della coagulazione, infezioni del sangue, patologie da immunodeficienza, terapie oncologiche in corso, belonefobia.

La matrice extracellulare è l’insieme di sostanze (collagene, elastina e altre proteine strutturali) che circondano e sostengono le cellule tissutali.
Quando questo ambiente perde il suo equilibrio a causa di infiammazioni, ossidazione o invecchiamento, la pelle diventa meno compatta e meno tonica.
La biomesoterapia interviene favorendo il drenaggio e il riequilibrio della matrice, a sostegno dei meccanismi di rigenerazione dei tessuti.

I fibroblasti sono cellule responsabili della produzione di collagene ed elastina, due componenti essenziali per mantenere elasticità e tono cutaneo.
Con il passare del tempo, o in presenza di infiammazioni croniche e stress ossidativo, la loro attività tende a ridursi, contribuendo all’invecchiamento cellulare.
La biomesoterapia stimola indirettamente l’attività dei fibroblasti, sostenendo i naturali processi di rinnovamento della pelle.

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